Arte e cultura



Numerosi e di notevole interesse gli edifici sacri presenti nel territorio comunale: l'attuale chiesa arcipretale di Cona fu ricostruita ai primi del Novecento e con l'occasione ridedicata, mutando nell'intitolazione alla Beata Vergine Immacolata quella precedente a Sant'Antonino o Sant'Antonio Abate: le prime notizie che si hanno su questa chiesa risalgono alla fine del Quattrocento, ma la costruzione era sicuramente preesistente; la chiesa fu eretta a pieve nel 1588.

Molto più antico l'Oratorio di Conetta: sappiamo che nel secolo X a Conetta sorgeva una cappella, dedicata a Santa Maria della Neve e forse di proprietà del monastero benedettino femminile di San Zaccaria a Venezia; la cappella fu trasformata in chiesa grazie all'intervento dei Morosini, che ne erano divenuti i proprietari (fine XVII secolo); passò poi ai Giovannelli ed è oggi cappella di San Matteo Apostolo.

A Pegolotte, l'antico Oratorio fu sostituito con l'attuale bella parrocchiale di Sant'Egidio nel 1913; la chiesa della Santissima Trinità di Cantarana fu costruita ai primi del Settecento ed eretta a parrocchia già nel 1718.

Fra gli edifici civili ricordiamo: la maestosa Villa Bonicelli-Treves, settecentesca e di ampie proporzioni.
La Villa Eurosia, ottocentesca e d'ispirazione neoromanica (muratura in pietra e mattoni a vista, aperture ad arco ribassato e marcapiano in rilievo).

La Villa Tassi, risalente alla seconda metà dell'Ottocento dalla tipica planimetria padronale veneta.

La Villa Morosini-Giovannelli, dalla caratteristica scala multipla che permette di accedere al piano nobile.

La Villa Padronale di Monsole, cosiddetta Meticke, è un tipico esempio di insediamento agricolo e residenziale di un certo rilievo e consistenza, caratterizzato tipologicamente dall'ampio e profondo portico.
Tale costruzione, abbastanza diffusa in questa zona e in altre adicenti (le così dette case coloniche o corti benedettine), risulta anche spesso arricchita da una sapiente e sobria applicazione degli elementi architettonici e stilemi decorativi riconducibili all'ambito culturale e artistico neoclassico, del cui repertorio segnaliamo le lesene, i capitelli, le modanature sagomate orizzontali e le chiavi di volta.
Purtroppo, attualmente, la villa risulta inagibile per qualsiasi utilizzazione, in quanto durante i lavori di restauro, un incendio divampato il 15 gennaio 2010 ha distrutto completamente la copertura e i solai del primo e del secondo piano, nonchè le decorazioni a tempera dei soffitti.