Sė da Roma alla centrale di Cantarana




Cona

«La commissione Via nazionale ha già dato parere favorevole alla centrale di Cantarana». Durante la presentazione pubblica di Mario Zamana, candidato sindaco della Lega Nord per il comune di Cona, è stata questa frase, detta da Corrado Callegari, segretario provinciale del Carroccio, deputato e presidente di Veneto Agricoltura, a destare il maggior scalpore. Finora, infatti, si sapeva del parere favorevole della commissione Via regionale, di quello, analogamente favorevole, della giunta regionale ma sembrava che questo tassello della procedura fosse ancora da completare. Invece Callegari ha sostenuto che, circa un mese fa, il parere è stato dato e non poteva essere che favorevole, visti i pareri regionali favorevoli con cui il progetto è arrivato a Roma. «Non ne so nulla» commenta il sindaco di Cona, Anna Berto. «Sono certa, però, che l’ultimo atto della procedura è una conferenza di servizio a cui il comune, per legge, deve partecipare. Io ho già nominato un esperto, il professor Marco Cervino, che sosterrà le nostre ragioni contrarie a quell’impianto in quella sede e, finora, non ci è arrivata alcuna convocazione al proposito». E, in effetti, la Via della centrale a turbogas di Cantarana resta un piccolo mistero. Sul sito del ministero dell’ambiente l’impianto non compare né tra quelli con Via in corso, né tra quelli con decreto di Via già emesso. Compare, però, nell’elenco di quelli che hanno domanda di Aia (autorizzazione integrata ambientale) in corso, con data di trasmissione 20 novembre 2008. Ora, poiché l’Aia è successiva alla Via (e comprende la citata conferenza di servizio) vien da pensare che la notizia data da Callegari abbia un fondamento. Manca, però, l’ufficialità. Le residue speranze del sindaco Berto sono legate al mantenimento dell’impegno «politico», da parte della Regione, a subordinare l’assenso definitivo a Cona allo stop di Polesine Camerini. Un «bilanciamento» a cui gli ambientalisti non credono. «Se la centrale di Cona avrà le autorizzazioni formali - dice Carlo Costantini del Comitato sviluppo e ambiente di Cavarzere - ritengo improbabile che la società proponente accetti di buon grado che sia realizzata quella dell’Enel e non la loro, soprattutto a fronte della mancanza di un piano energetico vincolante per tutti».

(Diego Degan) 
 

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link esterno al quotidiano La Nuova di Venezia di Mercoledì, 8 aprile 2009