Interrogazione del senatore Viola a Scajola per scongiurare l’arrivo della centrale




Il via libera agli impianti di Loreo e Porto Tolle avrebbe già reso superfluo il progetto Turbogas, appello al Governo

Cona

Per il “no” alla centrale elettrica a turbogas a Cona scende in campo anche l’onorevole Rodolfo Viola che, recentemente, ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente diretta al ministro delle Attività produttive Claudio Scajola e al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.
«Non ci sono più le premesse per una costruzione della centrale a turbogas a Cona, anzi non ci sono mai state – afferma Viola - A seguito del progetto della centrale a 800 megawatt presentata dalla società Elettra Gll la Provincia di Venezia ha espresso in proposito un parere negativo con una delibera del Consiglio del luglio 2007. Successivamente la commissione regionale Via ha espresso parere favorevole subordinando la realizzazione dell’impianto di Cona all’eventuale esito negativo della procedura relativa alle centrali di Loreo e Porto Tolle».
Secondo l’onorevole, tenendo conto che gli impianti di Loreo e Porto Tolle si faranno, le esigenze di approvvigionamento previste dal Piano energetico nazionale sarebbero soddisfatte e quindi la costruzione della centrale di Cona sarebbe superflua.
«Sui due impianti di Loreo e Porto Tolle – afferma il parlamentare - c’è già il parere favorevole della commissione Via nazionale, quindi, tenuto conto che la Regione subordinava la costruzione della centrale alla mancata realizzazione di queste due, ritengo che il ministro alle Attività produttive non dovrebbe procedere all’autorizzazione di quella di Cona».
Il “no” alla centrale viene ribadito anche dall’attuale Amministrazione comunale. «I nostri studi – afferma il vicesindaco Antonio Bottin – hanno evidenziato che la centrale sarebbe dannosa per l’ambiente e per gli abitanti di Cona, quindi continueremo a fare tutto il necessario per opporci a questa opera, di cui non si sente il bisogno. Gli abitanti di Cona, con comitati e manifestazioni, hanno espresso chiaramente il loro “no” alla centrale, peraltro appoggiato anche dalle
Amministrazioni e dai comitati dei Comuni limitrofi».



Tratto da:

link esterno al quotidiano Il Gazzettino di Giovedì, 8 ottobre 2009