Lazzarotto, condanna in appello




Cona

Condanna confermata, ma pena ridotta, dalla terza sezione di appello della Corte dei conti per l’ex sindaco Luciano Lazzarotto, l’ex segretario comunale Salvatore Marino e dieci consiglieri della maggioranza di centro destra che ha guidato il comune fino al 2004. In pratica Lazzarotto ha avuto uno «sconto» di 5835 euro rispetto alla condanna di primo grado, mentre gli altri hanno avuto la conferma della pena. Tenendo conto delle rivalutazioni di legge, i condannati dovranno risarcire al comune di Cona circa 18mila euro. La sentenza è arrivata in comune qualche giorno fa. Tutto risale al 2002 quando il consigliere di opposizione Primo Frizzarin aveva segnalato alla Provincia due concessioni edilizie rilasciate dal Comune, a suo parere, illegittime.  Tanto era bastato all’allora maggioranza per sostenere che Frizzarin era «in lite» col Comune e, quindi, incompatibile col ruolo di consigliere comunale. La maggioranza, col parere contrario del funzionario responsabile, la dottoressa Chiara Betto, aveva votato la decadenza di Frizzarin; lui aveva fatto ricorso e vinto in primo grado e in appello, ed era stato reintegrato. Ma intanto il Comune aveva speso quasi 15 mila euro che la Corte dei conti ha ritenuto «danno erariale», visto che si potevano non spendere, dal momento che la presunta incompatibilità di Frizzarin era priva di fondamento e il sindaco, i consiglieri, e lo stesso segretario comunale, che aveva avvallato la decisione, dovevano saperlo, se non altro, in base al parere della Betto. Anche in appello questo danno è stato riconosciuto ed è stato confermato il risarcimento a carico del sindaco (40%), del segretario (20%) e dei consiglieri (4% ciascuno). Legata a questo filone d’inchiesta anche una consulenza richiesta all’avvocato Roberto Carfagna per rispondere alle richieste di chiarimento della Provincia. La Corte dei conti di Venezia aveva ritenuto che le stesse risposte potessero fornirle i funzionari del comune, ma in appello è prevalsa una valutazione di potere di discrezionalità dell’amministrazione comunale.

(Diego Degan)
   

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link esterno al quotidiano La Nuova di Venezia di Domenica, 21 marzo 2010