La scuola punta sul risparmio energetico e le energie rinnovabili




Cona

L’amministrazione ha aderito al progetto “Il sole a scuola” promosso dal ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo. Il vicesindaco Bottin elenca anche le altre iniziative “a dimostrazione - sostiene - che la centrale a turbogas può essere superata con i fatti”

Il Comune di Cona ha da sempre dato la propria adesione all’iniziativa “M’illumino di meno”, promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del risparmio energetico e della promozione di fonti alternative per la produzione di energia. Anche quest’anno, nella giornata del 17 febbraio, il Comune di Cona, come tante altre istituzioni in tutta Italia, ha deciso di fare un gesto simbolico, nell’ottica della promozione di un uso consapevole delle fonti di energia, spegnendo per un’ora l’illuminazione pubblica nel centro di Pegolotte, dalle 18 alle 19. Le iniziative di Cona a favore del risparmio energetico vanno oltre la giornata di “M’illumino di meno”, seppur simbolicamente importante. Infatti, il Comune ha aderito al progetto “Il sole a scuola” promosso dal ministero dell’Ambiente e dello sviluppo, coinvolgendo la scuola secondaria di primo grado. Tale iniziativa prevede, da parte del Ministero, il finanziamento per i progetti ammessi di 10mila euro a fondo perduto che a Cona saranno utilizzati per un impianto fotovoltaico da 3KWp. “Nell’ambito di tale progetto — spiega il vicesindaco di Cona Antonio Bottin — è inserita anche la certificazione energetica della scuola, che prima dei lavori di realizzazione del cappotto, coibentazione della copertura e sostituzione degli infissi era non classificata, ora è invece in classe G, con un risparmio rispetto a prima del 25 per cento sul consumo del gas metano”. Il vicesindaco ricorda inoltre che numerosi sono stati i passi in avanti svolti dalla sua amministrazione comunale nell’ambito della promozione e realizzazione di impianti a energia rinnovabile. “Dagli eco indici del Comune di Cona — precisa — si può vedere che la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, oltre a soddisfare interamente il fabbisogno elettrico di famiglie e attività commerciali e produttive, copre i consumi annui di 18.645 persone residenti in altri Comuni. A questo si aggiunge una raccolta differenziata del 74,76%, tutto ciò è la dimostrazione che la centrale a turbogas può essere superata da fatti concreti e da una politica attenta e sostenibile nel territorio”.


   

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link esterno al periodico La Piazza di Giovedì, 22 marzo 2012