Il modellino dell'antica idrovora in mostra al giardino del centro civico



Cona

Continua a suscitare curiosità e ammirazione il modellino in scala reale della prima idrovora realizzato dal gruppo Comunale dei volontari di Protezione Civile di Cona e posizionato nel giardino del centro civico. L'inaugurazione del prototipo si è svolta in una sala convegni gremita di gente e soprattutto di studenti della scuola media Tito Livio di Cona e Aldo Cappon di Cavarzere. Il sindaco Anna Berto ha evidenziato che nel 1806 Agostino Marin ed il figlio Antonio avevano realizzato in località Concola nei pressi di Cantarana la ruota a pale di granone, ovvero la prima idrovora.

"La struttura - ha continuato il sindaco - venne perfezionata e messa a punto nel corso degli anni ed incise profondamente nella storia del nostro territorio che da paludoso potè diventare vivibile, coltivabile ed abitabile. A distanza di due secoli le ridenti distese dei nostri campi sono il meraviglioso risultato della genialità dei Marin che con la loro intuizione hanno cambiato le sorti del nostro comune e di molti altri territori".

Il sindaco ha quindi posto l'accento sul fatto che il modellino della ruota a schiaffo è stato interamente realizzato dal gruppo comunale dei volontari di protezione civile: "Dopo l'allestimento della mostra lavoro di una volta nei campi nel mese di settembre - ha proseguito Berto - i volontari della Protezione civile hanno voluto cimentarsi in questa nuova sfida: questa ennesima fatica è un'ulteriore dimostrazione della dedizione, della costanza, dell'amore per il territorio che ha visto i volontari impegnati in un'inizativa che non rientrerebbe tra i loro compiti istituzionali. Il Gruppo ha voluto non solo realizzare l'opera ma ha scelto anche il luogo in cui il modellino doveva essere posizionato: "È stato individuato il giardino del centro civico - spiega il sindaco - perché l'opera possa essere ammirata da tutti in modo che la nostra storia possa essere sempre più conosciuta e diventi una parte importante di ciascuno di noi".

Ma la scelta del sito ha anche lo scopo fondamentale di incuriosire i ragazzi che ogni mattina si recano a scuola in modo che possano ammirare quotidianamente il congegno a cui si deve la trasformazione più radicale del territorio. "Apprendendo che il modellino è stato realizzato dai volontari di protezione civile - ha concluso il sindaco - speriamo anche che nei giovani nasca il desiderio di impegnarsi in questo settore del volontariato che ricopre un ruolo di importanza davvero decisiva per la nostra comunità. A tutti loro ed in particolare al coordinatore Claudio Lorenzi esprimo quindi il mio personale ringraziamento non solo per questa iniziativa ma anche per il prezioso lavoro che svolgono con grande impegno".

Mattia Da Re


Tratto da:

link esterno al quotidiano Il Gazzettino di Venerdì, 2 Febbraio 2007