Danno erariale, ex sindaco condannato



PER LE CAUSE INTENTATE CONTRO UN CONSIGLIERE 
Lazzarotto, insieme ad altre nove persone, dovrà risarcire al Comune 19mila euro

 
Venezia

Dovranno risarcire il Comune di Cona pagando di tasca propria 19mila euro, per il danno erariale provocato a causa di un comportamento ritenuto illegittimo.

L'ex sindaco, otto consiglieri comunali e il segretario comunale sono stati condannati dalla Corte dei conti del Veneto, la quale ha accolto le richieste presentate dal viceprocuratore generale Alberto Mingarelli.

La vicenda finita all'attenzione dei giudici erariali (presidente Giuseppa Maneggio, giudici Patrizia Ferrari e Luisa De Pretis) risale al 2003, e riguarda il contenzioso insorto con un consigliere comunale di opposizione, Primo Frizzarin. Quest'ultimo, dopo aver chiesto chiarimenti in merito a due concessioni edilizie rilasciate dal Comune, si trovò dapprima di fronte a un diniego e poi addirittura dichiarato decaduto dalla carica di consigliere, sulla base di una presunta incompatibilità, a lui contestata proprio perché aveva avviato un contenzioso contro il Comune per avere notizie su quelle concessioni. Il Tribunale prima e la Corte d'appello poi lo reintegrarono e l'amministrazione comunale si trovò a dover spendere quasi 15mila euro in spese legali che ora la Corte ha ritenuto un vero e proprio danno per le casse della pubblica amministrazione, in quanto l'iniziativa assunta dal Comune aveva i connotati «della palese infodatezza e irragionevolezza».

La sentenza è stata depositata qualche giorno fa e notificata agli amministratori condannati, che ora avranno la possibilità di presentare appello davanti alla sezione centrale della Corte dei conti di Roma. La responsabilità principale è stata addebitata all'ex sindaco Lazzarotto, condannato a risarcire il 40 per cento del danno; il 20 per cento al segretario comunale, Salvatore Marino; il rimanente 40 per cento è stato suddiviso tra i consiglieri comunali che votarono la decadanza di Frizzarin: Gilberto Gazzola, Gabriele Milani, Enrico Cecchetto, Leonardo Lazzarin, Emily Marocco, Mauro Cortellazzo, Filippo Biasin ed Evarista Mazzuccato, i quali dovranno pagare 592 euro ciascuno. Altri due consiglieri Alberto Aggio e Dario Battistini, hanno già saldato la propria parte di addebito prima della conclusione del procedimento.
Nella sentenza la Corte rileva che il Comune di Cona aveva proseguito nella "battaglia" contro Frizzarin nonostante il parere contrario della vicesegretaria comunale, Chiara Betto, la quale aveva segnalato gli altri amministratori dell'illegittimità dei loro atti.

Gianluca Amadori

 
Tratto da:

link esterno al quotidiano Il Gazzettino di Giovedì, 12 Aprile 2007