Ha tentato disperatamente di difendersi



L’autopsia conferma che Min Zhou, la cinese di vent’anni trovata morta dai genitori nella loro casa di Pegolotte di Cona, è stata uccisa

L’assassino ha infierito più volte con un coltello, e la ferita mortale l’ha raggiunta alla gola. Il delitto risale a 10 giorni fa

Si tratta di omicidio: Min Zhou è stata uccisa. A confermarlo è stata l'autopsia effettuata ieri pomeriggio, all'ospedale di Chioggia, dal dottor Antonello Cirnelli, su incarico del sostituto procuratore Francesco Saverio Pavone.

La giovane cinese è stata colpita più volte da un'arma da taglio, probabilmente un coltello: la ferita mortale è stata quella che l'ha raggiunta alla gola. Min Zhou ha tentato di difendersi, e la conferma arriva dalle numerose lesioni che il medico legale ha evidenziato sulle mani e sulle braccia. L'esame autoptico ha confermato le ipotesi iniziali sulla data del delitto, che risale ad una decina di giorni fa. Ora bisognerà attendere l'esito degli esami istologici e tossicologici per sapere se e quali sostanze possa aver ingerito.

Zhou è stata trovata morta, in un lago di sangue, domenica pomeriggio nel soggiorno della sua abitazione dai genitori appena rientrati da una vacanza di un mese e mezzo in Cina. Il corpo era in evidente stato di decomposizione, segno che la morte della giovane cinese era avvenuto diversi giorni prima. Difficile pensare a una disgrazia.E ora è caccia aperta al suo assassino. I carabinieri di Chioggia non lasciano trapelare alcuna informazione riguardo ai sospettati, ma in cima all'elenco vi sarebbe l'ex ragazzo di Zhou. Si tratta di un connazionale sui 25-26 anni che, da quando è stato trovato il corpo della giovane, sembra essere sparito nel nulla. Il suo cellulare è sempre spento e nessuno riesce a rintracciarlo. L'ipotesi portata avanti anche da qualche famigliare della giovane è che l'abbia uccisa lui. Si tratterebbe dunque di un omicidio passionale, forse legato a motivi di gelosia. Sono però solo sospetti e potranno essere confermati o meno solo quando i carabinieri di Chioggia riusciranno a rintracciare il giovane cinese e a interrogarlo per verificare la sua implicazione nella vicenda.Min Zhou lavorava a Padova come commessa già da diverso tempo e, per comodità, si era trovata un posto dove dormire nella città patavina. Rientrava raramente a Pegolotte, conscia anche del fatto che i suoi genitori non erano in casa da diverso tempo. La settimana scorsa è però tornata nel piccolo borgo vicino a Cona . Scoprire con chi e perché è la chiave del mistero che i carabinieri stanno cercando pressantemente di trovare.

Marco Biolcati



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link esterno al quotidiano Il Gazzettino di Mercoledì, 25 Luglio 2007