«Compostaggio, massima trasparenza nelle scelte»



DA VILLA AI COMITATI DI CAVARZERE

La massima trasparenza nella scelta; un metodo partecipativo democratico; senza cadere in polemiche inutili e evitando i conflitti locali: questi i cardini dell'azione che Provincia di Venezia e AATO Venezia Ambiente stanno seguendo per l'individuazione di un'area in cui realizzare l'impianto di compostaggio per l'area meridionale della Provincia. I tre punti sono stati ribaditi nella lunga lettera di puntualizzazione che l'assessore provinciale Ezio Da Villa ha inoltrato ai Comitati della zona, e per conoscenza anche ai sindaci dei comuni di Cavarzere, Chioggia e Cona , rispondendo ad una nota dei comitati stessi, inutilmente ed ingiustificatamente polemica.

Il processo decisionale partecipato scrive l'assessore Da Villa che si è ritenuto di adottare, non deve in alcun modo pregiudicare l'obiettivo che il Protocollo d'intesa si propone, che è quello di arrivare alla realizzazione dell'impianto di compostaggio, previsto dal Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti Urbani, necessario per garantire l'autosufficienza nella gestione dei rifiuti urbani e per evitare emergenze ambientali.

I tecnici della Provincia e dell'AATO hanno costantemente informato i rappresentanti delle associazioni e dei comitati nel corso di vari incontri, mentre l'informazione alla popolazione è stata garantita da due assemblee pubbliche.

Circa le questioni sollevate sulla scelta dell'area, nella lettera si precisa che il Piano Regionale, riporta sia criteri di esclusione che raccomandazioni: il lavoro dei tecnici della Provincia e dell'AATO ha portato a trasformare molte di queste raccomandazioni in criteri di esclusione, adottando quindi un criterio di tutela del territorio molto più ampio di quello previsto dalla Regione. Va peraltro ribadito che il lungo lavoro che porterà all'individuazione dell'area è tuttora in itinere e che, quindi, non si può chiedere di conoscerne i risultati finali, che peraltro saranno ampiamente discussi.

Quanto alle specifiche richieste dei comitati, nella lettera si precisa che Il Protocollo d'intesa prevede espressamente le tipologie di rifiuti che saranno ammissibili all'impianto e che in ogni caso sarà scongiurato il conferimento di rifiuti da fuori provincia La tipologia impiantistica sarà adeguatamente definita in fase di progettazione, tenendo conto delle migliori tecnologie disponibili sul mercato... saranno previste le misure di mitigazione, necessarie per la riduzione degli impatti, e le misure di compensazione, che vanno concordate con le comunità locali, che servono per compensare i disagi e le limitazioni che derivano dalla realizzazione dell'intervento proposto.

Inoltre i criteri di scelta del sito dovranno essere improntati alla massima garanzia di tutela del territorio.



Tratto da:

link esterno al quotidiano Il Gazzettino di Mercoledì, 22 Agosto 2007