Primo via libera alla centrale elettrica di Cona



Venezia insorge: "Già soffocati dalle polveri"

MESTRE - La commissione regionale VIA ha dato l'okay alla centrale elettrica di Cona. Una decisione che conferma le attese della vigilia ma provoca la reazione sdegnata dell'assessore provinciale all'Ambiente Ezio Da Villa e soprattutto del sindaco di Cona Anna Berto; "Mi sento umiliata, sarà un disastro per il nostro territorio".
La commissione regionale ha autorizzato - a maggioranza e con una serie di prescrizioni tecniche - l'insediamento di un impianto a turbogas proposto dall'Elettra, capace di produrre 800 megawatt. La nuova centrale, assieme a quella di Loreo, porterebbe ad una produzione in provincia di Venezia superiore ai 3.000 megawatt totali.
La produzione elettrica dell'intero Veneto avviene per il 50% nell'area al confine tra le province di Venezia e di Rovigo. Qui si creerebbe un "triangolo" composto dalle centrali di Cona, Porto Tolle e Loreo, che diventerebbe una 'fabbrica' di polveri sottili. "La nostra è una zona a vocazione agricola - spiega il sindaco Berto - l'impianto sarà pur moderno e tecnologicamente avanzato, ma devasterà il nostro territorio, che vive grazie ai suoi percorsi turistici, agli agriturismi. La Commissione non ha tenuto in nessun conto le peculiarità di Cona, la vicinanza delle altre centrali. Mi sento mortificata come amministratore, speravo in un comportamento diverso della Regione". Il sindaco comunque assicura battaglia: "Mi riservo di esaminare le carte, per capire se ci sono ancora margini di manovra per opporci a questo insediamento".
Contro la centrale si era schierata - oltre che il Comune di Cona in sede di commissione VIA - anche la Provincia, con un voto unanimemente contrario del Consiglio. "Ora - dichiara Da Villa - non resta che appellarsi alla Giunta Regionale perchè si metta una mano sulla coscienza e pensi al bene dei suoi cittadini".
Secondo Da Villa sarebbe grave se la Regione rompesse il fronte degli enti locali e facesse pervenire un parere favorevole alla Commissione VIA nazionale, cui compete l'ultima parola sul progetto. "La Giunta dovrebbe intervenire, per evitare che l'assenza di un Piano Regionale per la produzione energetica, che giace da tempo nei cassetti del Consiglio regionale, penalizzi una parte del territorio, ma soprattutto metta a repentaglio tutto il lavoro in corso per porre rimedio alla pessima qualità dell'aria che tutti noi respiriamo". E ricordando che il 37% del Pm10 che avvelena l'aria della provincia di Venezia è da imputare proprio alla produzione di energia elettrica, Da Villa si chiede come potrà "chiedere ai sindaci di adottare le targhe alterne se poi vengono autorizzate nuove centrali".

Giuliano Gargano


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link esterno al quotidiano Il Corriere del Veneto di Giovedì, 13 settembre 2007