Vicenda "Le Villette", in tre a processo




L’AMMINISTRAZIONE SI È COSTITUITA PARTE CIVILE

Rinviati a giudizio la titolare della 3B Immobiliare, il figlio e un funzionario del Comune

Venezia

Tre persone a processo per la vicenda del complesso "Le Villette" a Pegolotte di Cona , realizzato tra il 2002 e il 2004. Il giudice per l'udienza preliminare Stefano Manduzio ha rinviato a giudizio davanti al Tribunale la titolare della società 3B Immobiliare, Giuseppina Buratto, il figlio Dario Battistini, ex consigliere comunale e un funzionario del Comune, Luca Eberrini, responsabile del settore Edilizia privata. Le ipotesi d'accusa formulate dal sostituto procuratore Giorgio Gava, sono a vario titolo di abuso edilizio, falso e abuso d'ufficio. Il processo, davanti alla sezione collegiale del Tribunale, è fissato per il prossimo 27 novembre.

Nel corso dell'udienza di ieri il gup Manduzio ha ascoltato il consulente tecnico incaricato di chiarire alcuni aspetti della vicenda: sulla base della sua relazione e dell'acquisizione di alcuni documenti, ha ritenuto che le accuse formulate dalla Procura meritino di finire al vaglio dibattimentale del Tribunale, al quale spetterà di decidere se sono stati commessi illeciti di natura penale nella realizzazione del complesso immobiliare.

Le indagini hanno preso il via da un esposto presentato dall'ex sindaco Primo Frizzarin, il quale segnalò presunte irregolarità nella pratica edilizia e urbanistica. A conclusione degli accertamenti, il pm Gava ha chiesto e ottenuto, nell'ottobre del 2005, il sequestro del complesso immobiliare, che è stato dissequestrato un mese più tardi dal Tribunale del riesame di Venezia, il quale ha accolto la richiesta di dissequestro presentata dall'avvocato Romito di Padova per conto di Giuseppina Buratto.

Dopo il dissequestro il pm Gava ha proseguito gli accertamenti, chiudendo le indagini preliminari con una richiesta di rinvio a giudizio per i tre indagati. Il pm Gava contesta a Battistini, progettista e figlio della proprietaria, di non essersi astenuto al momento di votare la concessione in qualità di consigliere comunale, anzi, di aver votato a favore del suo progetto. Il tecnico Eberrini è invece accusato di abuso d'ufficio per aver dato il via libera all'edificazione dei tre blocchi di villette a schiera in area sottoposta a vincolo ambientale e in presunta difformità rispetto a quanto previsto dalla normativa.

I tre imputati, difesi dagli avvocati Manzi, Romito e Lamonica, respingono con determinazione ogni addebito, assicurando la correttezza delle procedure seguite per la realizzazione del complesso immobiliare.

Il Comune di Cona si è costituito parte civile al processo con l'avvocato Grimani, con l'obiettivo di ottenere, in caso di condanna degli imputati, il risarcimento dei danni subiti.



Tratto da:

link esterno al quotidiano Il Gazzettino di Giovedì, 18 Ottobre 2007