Chi era Silvia Fiorin



Piove di Sacco

(Fe.Be.) Cambiava i vestiti ai manichini del suo negozio quasi ogni giorno, Silvia Fiorin, la 27enne di Cona morta ieri notte in un incidente. E poi passava l'aspirapolvere e lucidava le vetrine. Ci teneva che tutto fosse in ordine e "raffinato", aggettivo che usava spesso per definire gli abbinamenti che proponeva alle sue clienti dei negozio "Stefanel", che gestiva in via Mazzini a Piove di Sacco e a Porto Viro lungo la strada "Romea". Aveva un gusto innato nel trovare la camicia da abbinare alla gonna o l'accessorio per impreziosire il tubino. Il suo consiglio metteva spesso la parole fine alla tipica indecisione delle donne nello scegliere il vestito adatto.

A Piove la conoscevano e ammiravano tutti. Primo perché era sorridente e gentile. Poi perché era bella, di una bellezza che incanta per la sua classe e per la sua naturalezza. «Tra noi c'era un'amicizia cresciuta nei banchi di scuola dell'istituto superiore Sacro Cuore di Padova - ricordano le amiche - Poi le nostre strade si sono divise, ma capitava spesso di incontrarla nei fine settimana al "Caffè Grande" o al "Caffè Noir". Lei era sempre allegra, spiccava tra tutti con quel sorriso che le illuminava il viso».

Come curava il suo negozio curava anche il suo aspetto, Silvia. Amava essere sempre in ordine e tenersi in forma. «Appena poteva recuperava il borsone e raggiungeva la palestra - racconta il fratello Alberto - Era solare, vitale e adorava stare in compagnia». Con gli amici si fermava per l'aperitivo e poi, la sera, le piaceva organizzare qualche serata in discoteca. Oggi a Piove si parla solo di lei. Non solo i coetanei e le coetanee che la frequentavano, ma anche le altre commesse dei negozi del centro non riescono a credere a quanto è successo. Per il funerale, che potrebbe essere mercoledì, si preannunciano saracinesche abbassate di molti esercizi.



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link esterno al quotidiano Il Gazzettino di Domenica, 28 Ottobre 2007