Compostaggio, sei siti possibili



Le varie ipotesi formulate in un incontro fra i tre Comuni interessati e la Provincia. Entro l’anno la scelta definitiva. Uno è stato individuato a Chioggia, in zona Dolfina, uno a Cona e quattro nel territorio di Cavarzere
 

Chioggia

La scelta del sito per un impianto di compostaggio nell'area meridionale della provincia di Venezia dovrebbe maturare entro quest'anno. A breve inoltre sarà definito il nuovo piano provinciale riguardante lo smaltimento dei rifiuti. Per la localizzazione del sito più opportuno per l'impianto di compostaggio, che riguarda il trattamento della parte umida dei rifiuti, sono in atto da tempo incontri e confronti tra l'Amministrazione provinciale ed i Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona ai quali partecipano anche i Comitati che si sono costituiti proprio per la difesa dei rispettivi territori.

All'ultimo di questi incontri il Comitato di Cavarzere ha prodotto una petizione con 1500 firme per scongiurare la scelta di un sito che sarebbe risultato troppo vicino all'area industriale di questa città ed allo stesso centro abitato, tra l'altro in una situazione ideale per essere investiti dai venti dominanti. "Al momento - riferisce il presidente del Consiglio provinciale, Mauro Boscolo Bisto - restano per la localizzazione del compostaggio sei possibili siti. Uno in comune di Chioggia, la zona della Dolfina, un altro in comune di Cona e gli altri quattro nel territorio di Cavarzere.

Nell'incontro i tre Comuni sono stati rappresentati dai sindaci Pier Luigi Parisotto e Anna Berto per quanto riguarda Cavarzere e Cona , Chioggia s'è fatta rappresentare dall'amministratore unico di Sst, la Società servizi territoriali, Adriano Tolomei. Per la Provincia il presidente Davide Zoggia e l'assessore Ezio da Villa, per l'Aato ambiente il presidente Alessandro Pavanato.

"È stato chiarito - precisa Mauro Bisto - che per la scelta definitiva risulteranno determinanti le relazioni tecniche ed il parere della valutazione di impatto ambientale, questo anche in risposta alle lamentele formulate dai Comitati, in modo particolare da quello di Cavarzere. Tutta la procedura fin qui seguita s'è svolta all'insegna della massima trasparenza. D'altra parte la presenza di un impianto di compostaggio nel territorio meridionale della provincia - conclude Bisto - risponde a valutazione di convenienza anche economica nella gestione dello smaltimento dei rifiuti".

La questione, anche se alle ultime battute, non risulta comunque ancora chiusa. Per venire incontro alle richieste dei tre Comuni e dei Comitati si è deciso di dar luogo a sedute aperte dei relativi Consigli comunali in modo da dibattere fino in fondo il tema e risolvere, se ve ne fossero rimasti, i dubbi relativi alle conseguenze di un impianto che verosimilmente occuperà una superficie di 15 ettari. Questa la dimensione a suo tempo immaginata da una studio di fattibilità fatto preparare dall'Asp di Chioggia, nella prospettiva di poter gestire l'impianto. Nella logica del piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti l'impianto tratterà anche quelli provenienti da altri comuni.

Giorgio Boscolo



Tratto da:

link esterno al quotidiano Il Gazzettino di Sabato, 17 Novembre 2007