Regolamento comunale per l'affidamento di incarichi esterni




Approvato con deliberazione di G.C. n. 47 del 14.05.2008


ART. 1
Oggetto


1. Le presenti disposizioni regolamentari disciplinano i criteri, i requisiti e le procedure per il conferimento  di  incarichi  individuali,  con  contratti  di  lavoro  autonomo,  di  natura occasionale, professionale o coordinata e continuativa, per prestazioni d’opera intellettuale ad esperti esterni di comprovata esperienza, in correlazione a quanto previsto dall’articolo 7, commi 6, 6-bis e 6-ter, del D.Lgs. n. 165/2001 e s.m.i. e dall’articolo 110, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000 (d’ora in avanti “incarichi”).


ART. 2
Ambito applicativo


1.  I  contratti  di  lavoro  autonomo  di  natura  occasionale  si  identificano  in  prestazioni d’opera intellettuale,  rese  senza  vincolo  di  subordinazione  e  senza  coordinamento  con l’attività del committente. I relativi incarichi sono conferiti ai sensi e per gli effetti  degli artt.  2229  e  seguenti del  codice  civile  e  generano  obbligazioni  che  si  esauriscono  con  il compimento  di  una  attività  circoscritta  e  tendenzialmente  non  ripetitiva,  ancorché prolungata  nel  tempo,  e  sono  finalizzate  a  sostenere  e  migliorare  i  processi  decisionali dell’ente. Gli incarichi di lavoro autonomo occasionale si articolano secondo le seguenti tipologie:
a)  “incarico di studio”, avente per oggetto il conferimento di un’attività di studio che si  concretizza ai  sensi  del  D.P.R.  n.  338/1994  nella  consegna  di  una  relazione scritta finale nella quale sono illustrati i risultati dello studio e le soluzioni proposte;
b)  “incarico di ricerca” che presuppone la preventiva definizione del programma di ricerca da parte dell’ente;
c)  “incarico  di  consulenza”,  che  può  assumere  contenuto  diverso  e  in  genere  avere per oggetto la richiesta di pareri ad esperti in materie di interesse dell’Ente.
2. Gli incarichi di cui alle lettere a), b) e c) sono affidati solo nell’ambito del programma approvato dal  Consiglio  ai  sensi  dell’art.  42,  comma  2,  lett.  b),  del  testo  unico  di  cui  al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
3. I contratti di lavoro autonomo, di  natura coordinata e continuativa, si identificano in prestazioni d’opera intellettuale, rese nell’ambito di rapporti di collaborazione di carattere sistematico e non occasionale, che si estrinsecano in prestazioni d’opera intellettuale rese con  continuità   e   sotto   il   coordinamento   del   committente,   ma   senza   vincolo   di subordinazione.
4. Il contratto disciplina la decorrenza, il termine per il conseguimento della prestazione, l’oggetto della prestazione, i rapporti tra Committente e Contraente nonché il compenso pattuito.
5.  Il  contratto  è  espletato  senza  vincolo  di  subordinazione  o  sottoposizione  al  potere organizzativo,  direttivo  e  disciplinare  del  Committente.  Tali  contratti  non  comportano obbligo di osservanza di un orario di lavoro, né l’inserimento nella struttura organizzativa del  Committente  e  possono  essere  svolti,  nei  limiti  concordati,  anche  nella  sede  del Committente.


ART. 3
Esclusioni


1. Il presente Capo non si applica:
  • agli    incarichi    obbligatori,    conferiti    in    assenza    di    potere    discrezionale dell’amministrazione conferente, qualora manchino nell’ente figure corrispondenti;
  • agli  incarichi  professionali  finalizzati  alla  realizzazione  di  opere  pubbliche,  di  cui agli articoli 90 e 91 del D.Lgs. n. 163/2006, per i quali si applicano le specifiche disposizioni normative;
  • agli appalti  di  servizio,  caratterizzati  da  standardizzazione e unitarietà  applicativa, necessari per raggiungere gli scopi dell’amministrazione;
  • ai componenti degli organismi di controllo interno e dei nuclei di valutazione;
  • ai membri di commissioni e organi istituzionali.


ART. 4
Programma annuale


1. Il Consiglio approva il programma degli incarichi di studio, ricerca e di consulenza di cui  al precedente articolo 2, comma 1,  annualmente nella stessa seduta di  approvazione del bilancio di previsione.
2. Il programma si compone, per ciascuno dei centri di responsabilità in cui si articola la struttura organizzativa   dell’ente,   di   schede   di   individuazione   dei   fabbisogni   di professionalità esterne per l’anno di riferimento e dovrà evidenziare il rispetto del limite di  spesa complessiva annua di cui al successivo articolo 5.
3.  Le  schede  componenti  il  programma  indicano  per  ciascuno  degli  incarichi  di  cui  si prevede l’attivazione:
a)  la professionalità richiesta;
b)  la tipologia dell’incarico;
c)  il dirigente responsabile;
d)  le motivazioni e finalità del ricorso ad incarico esterno;
e)  la spesa prevista e l’imputazione a bilancio;
f)  la durata prevista.


ART. 5
Limiti di spesa


1. L’affidamento degli incarichi esterni di cui al precedente articolo 1 è soggetto ai seguenti limiti di spesa:
a)  spesa  complessiva  annua  per  incarichi  esterni  non  superiore  al….%  delle  spese correnti di cui al Titolo I del Bilancio di previsione annuale;
b)  spesa per ogni singolo incarico esterno non superiore all’importo stabilito in sede di approvazione del programma di cui precedente articolo 4.


ART. 6
Presupposti per il conferimento di incarichi esterni


1.   Gli   incarichi   possono   essere   conferiti   ad   esperti   di   particolare   e   comprovata specializzazione   universitaria,   in   presenza   dei   seguenti   presupposti,  evidenziati analiticamente nell’atto di conferimento:
a)  rispondenza  dell’oggetto  della  prestazione  d’opera  intellettuale  alle  competenze istituzionali attribuite dall’ordinamento all’ente;
b)  individuazione di programmi di attività, o progetti specifici per la cui realizzazione è  richiesto  l’apporto  di  specifiche  conoscenze  o  di  contributi  di  qualificata professionalità;
c)  verifica  dell’inesistenza  all’interno  dell’organizzazione  dell’ente,  delle  strutture  e delle    figure    professionali    idonee    allo    svolgimento    dell’incarico    ovvero l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;
d)  individuazione  di  prestazioni  di  natura  temporanea  e  altamente  qualificate;  a  tal fine si considerano prestazioni di alta qualificazione quelle connesse a professioni intellettuali  per  le quali  sono  richieste:  diplomi  di  laurea  conseguiti  secondo l’ordinamento  previgente  al  D.M. 509/1999  ovvero  lauree  specialistiche  ovvero lauree di primo livello conseguite secondo il nuovo ordinamento universitario con master universitario ed, eventualmente, particolari abilitazioni, anche comportanti l’iscrizione in albi e/o elenchi;
e)  determinazione di luogo, oggetto e compenso della collaborazione;
f)  correlazione  dell’importo  del  compenso,  adeguatamente  motivato,  alla  effettiva utilità che può derivare all’ente dalla esecuzione della prestazione professionale;
g)  conferimento dell’incarico nel rispetto della procedura comparativa di cui all’art. 7, salvo quanto previsto dal comma 4 del medesimo articolo.


ART. 7
Selezione degli esperti mediante procedure comparative


1.  Gli  incarichi  sono  conferiti  tramite  procedure  di  selezione  con  comparazione  dei “curricula” professionali degli esperti esterni.
2.  Il  dirigente  competente  predispone,  previa  certificazione  di  carenza  della  necessaria professionalità  nell’ambito  del  servizio  medesimo,  un  apposito  avviso  di  selezione,  da pubblicare  all’Albo  pretorio  e  sul  sito  internet  dell’ente  per  almeno  quindici  giorni consecutivi, nel quale siano evidenziati:
a)  i  titoli,  i  requisiti  professionali  e  le  esperienze  richiesti  per  la  partecipazione  alla selezione e alla prescritta procedura comparativa;
b)  il  termine,  non  inferiore  a  quindici  giorni,  entro  cui  devono  essere  presentate  le domande di  partecipazione,  corredate  dei  relativi  “curricula”  e  delle  eventuali ulteriori  informazioni ritenute  necessarie  in  relazione  all’oggetto  dell’incarico  di collaborazione;
c)  i criteri di valutazione dei titoli, dei requisiti professionali e delle esperienze indicati nelle domande  di  partecipazione  alla  selezione  ed  i  punteggi  disponibili  per  ogni titolo, le modalità della comparazione dei candidati;
d)  le modalità di realizzazione dell’incarico,
e)  il tipo di rapporto per la formalizzazione dell’incarico (occasionale o coordinato e continuativo);
f)  il  compenso  complessivo  lordo  previsto  per  il  collaboratore  o  per  il  prestatore occasionale; l’entità del compenso deve essere strettamente correlata al valore del risultato che l’ente ritiene di poter conseguire con il rapporto di lavoro autonomo.
3. Gli incarichi di importo superiore a 206.000,00 euro sono affidati previa gara di rilevanza comunitaria,  quelli  compresi  tra  20.000,00  e  206.000,00  euro  previo  espletamento  di  gara ufficiale,  mentre  per  quelli  compresi  tra  5.000,00  e  20.000,00  euro,  l’incarico  può  essere conferito  all’esito  di  una  apposita  indagine  di  mercato,  espletata  attraverso  una  lettera d’invito contenente gli elementi di cui al comma 2, da inviare ad almeno cinque soggetti dotati dei requisiti necessari.
4.  Gli  incarichi  di  importo  inferiore  a  5.000,00  euro  possono  essere  affidati  direttamente “intuitu  personae”,  fermo  restando  il  divieto  di  scorporo  nell’ambito  della  medesima tipologia.
5.  Gli  incarichi  possono  inoltre  essere  conferiti  in  via  diretta,  senza  l’esperimento  di procedure comparative, con particolare riferimento alla motivazione e con l’osservanza di tutte le altre disposizioni del presente articolo, qualora ricorrano le seguenti situazioni:
a)  nella misura strettamente necessaria, quando l’estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili  per  l’ente,  non  risulta  oggettivamente  compatibile  con  i  termini imposti dall’esperimento  di  procedure  comparative.  Le  circostanze  invocate  a giustificazione della estrema urgenza non devono essere imputabili all’ente;
b)  per attività comportanti prestazioni di natura artistica o culturale non comparabili, in  quanto strettamente  connesse  alle  abilità  del  prestatore  d’opera  o  a  sue particolari interpretazioni o elaborazioni;
6. Gli importi di cui ai precedenti commi 3 e 4 si intendono al netto dell’Iva se dovuta.


ART. 8
Criteri per la selezione degli esperti mediante procedure comparative


1.  L’amministrazione  procede  alla  selezione  degli  esperti  esterni  ai  quali  conferire  gli incarichi valutando in termini comparativi gli elementi curriculari, le proposte operative e le proposte economiche secondo il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base dei seguenti criteri:
a)  abilità professionali riferibili allo svolgimento dell’incarico;
b)  caratteristiche  qualitative  e  metodologiche  dell’offerta  desunte  dalla  illustrazione delle modalità di svolgimento delle prestazioni oggetto dell’incarico;
c)  riduzione della tempistica di realizzazione delle attività richieste;
2. In relazione alle peculiarità dell’incarico, l’amministrazione può definire ulteriori criteri
di selezione.


ART. 9
Disciplinare di incarico


1.   Il   dirigente/responsabile   del   servizio   formalizza   l’incarico   conferito   mediante stipulazione  di  un  disciplinare,  inteso  come  atto  di  natura  contrattuale  nel  quale  sono specificati gli obblighi per il soggetto incaricato.
2.  Il  disciplinare  di  incarico,  stipulato  in  forma  scritta,  deve  dare  atto,  a  pena  di inammissibilità  e  di  improcedibilità,  che  persistono  tutte  le  circostanze  e  le  condizioni previste in sede di approvazione del programma e in particolar modo che:
a)  l’affidamento  dell’incarico  a  soggetti  estranei  all’amministrazione  avviene  nel rispetto   dei  limiti,   criteri   e   modalità   previsti   dal   vigente   Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi;
b)  l’incarico  da  conferire  rispetta  i  limiti  di  spesa  previsti  dal  programma  di  cui  al precedente articolo 4, o sue successive variazioni;
c)  per  la  prestazione  oggetto  di  incarico  sono  stati  preventivamente  determinati durata, luogo, oggetto e compenso.
3. Il disciplinare di incarico deve inoltre contenere:
a)  l’indicazione dei requisiti di qualificazione, competenza ed esperienza professionale richiesti, nonché le modalità ed i criteri di valutazione;
b)  la  precisazione  che  trattasi  di  procedura  di  valutazione  comparativa  dei  curricula intesa  a  verificare  i  requisiti  necessari  per  l’affidamento  dell’incarico,  senza formazione  di  graduatoria  e  che  l’affidamento  dell’incarico  avverrà  sulla  base  dei criteri individuati dal precedente articolo 6.


ART. 10
Verifica dell’esecuzione e del buon esito dell’incarico


1. Il dirigente/responsabile del servizio verifica il corretto svolgimento dell’incarico, nelle diverse fasi realizzative;
2.  Il  dirigente/responsabile  del  servizio  verifica  il  buon  esito  dell’incarico,  mediante riscontro delle attività svolte dall’incaricato e dei risultati attesi.


ART. 11
Regime particolare per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa


1.  Gli  incarichi  possono  essere  conferiti  con  rapporti  di  collaborazione  coordinata  e continuativa ai sensi dell’articolo 409, n. 3, c.p.c., nel rispetto della disciplina del presente Capo,  quando  le  prestazioni  d’opera  intellettuale  e  i  risultati  richiesti  al  collaboratore devono essere resi con continuità e sotto il coordinamento del dirigente competente.
2. Le prestazioni sono svolte senza vincolo di subordinazione e sono assoggettate ad un vincolo di coordinamento funzionale agli obiettivi/attività oggetto delle prestazioni stesse, secondo   quanto   stabilito   dal   disciplinare   di   incarico   e   dal   dirigente/responsabile competente.
3.  Il  collaboratore  non  può  svolgere  compiti  di  direzione  organizzativa  interna  né gestionali, come pure non può rappresentare l’ente all’esterno.
4. Il collaboratore non è tenuto al rispetto di un orario predeterminato; la sua attività può essere  esercitata  presso  le  sedi  dell’amministrazione,  secondo  le  direttive  impartite  dal dirigente/responsabile competente, che può mettere a disposizione i locali, le attrezzature e gli impianti tecnici strettamente funzionali all’espletamento dell’incarico.


ART. 12
Pubblicità degli incarichi


1. L’amministrazione rende noti tutti gli incarichi conferiti mediante la pubblicizzazione di elenchi dei consulenti e degli esperti di cui si è avvalsa.
2.  Gli  elenchi,  messi  a  disposizione  per  via  telematica  e  contenenti  per  ogni  incarico  i riferimenti identificativi del soggetto cui lo stesso è stato conferito, l’oggetto, la durata e il compenso pattuito da erogare a compimento, sono  trasmessi con cadenza semestrale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica.
3.  In  ogni  caso,  i  dirigenti/responsabili  che  affidano  incarichi  disciplinati  dal  presente Capo sono  tenuti  a  pubblicare  sul  sito  istituzionale  dell’ente  i  relativi  provvedimenti completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell’incarico e dell’ammontare erogato, in ossequio a quanto disposto dall’articolo 3, comma 54, della legge 24 dicembre 2007 n. 244.
4. In virtù di quanto disposto dal comma 18, articolo 3, della medesima legge 24 dicembre 2007  n.  244,  inoltre,  i  contratti  relativi  a  rapporti  di  consulenza  acquistano  efficacia soltanto  a  decorrere  dalla  data  di  pubblicazione  sul  sito  istituzionale  dell’ente  del nominativo del consulente, dell’oggetto dell’incarico e del relativo compenso.
5. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Capo in materia di pubblicità degli incarichi si rinvia a quanto disposto dalla vigente legislazione.


ART. 13
Attestazioni


1.  La  determinazione  con  la  quale  il  dirigente/responsabile  competente  provvede  ad affidare un incarico di cui all’art. 1 del presente Capo e a definire il relativo impegno di spesa, contiene, nella parte narrativa, specifica attestazione del rispetto:
  • dell’articolo 7, comma 6, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165;
  • del  Testo  unico  delle  leggi  sull’ordinamento  degli  enti  locali  di  cui  al  D.Lgs.  18 agosto 2000, n. 267;
  • dello Statuto dell’ente;
  • del Regolamento di contabilità;
  • del Regolamento dei contratti;
  • del presente Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi;
  • del programma delle consulenze approvato dal consiglio comunale.
2.  Il  provvedimento  di  liquidazione  di  spesa  contiene  riferimento  alla  pubblicazione  sul sito internet dell’ente, nel rispetto dell’articolo 3, commi 18 e 54, della legge 24 dicembre 2007 n. 244.


ART. 14
Controllo della Corte dei Conti


1. Gli atti di spesa di importo superiore a 5.000,00 euro per gli incarichi indicati al precedente articolo  1  devono  essere  sottoposti  al  controllo  della  Sezione  Regionale  della  Corte  dei Conti, secondo le modalità fissate dalla sezione medesima, ai sensi dell’art. 1 comma 173 legge 266/2005.


ART. 15
Invio alla Corte dei Conti


1.  Le  disposizioni  regolamentari  del  presente  Capo  sono  trasmesse,  per  estratto,  alla Sezione Regionale di Controllo Corte dei Conti entro 30 giorni dalla loro adozione.