«Più chiarezza sull'impianto di compostaggio»




La invoca la Sinistra Arcobaleno, preoccupata anche per l’ipotesi di centrale a turbogas

Cavarzere

A distanza di qualche settimana si torna a discutere a Cavarzere dell'impianto di compostaggio della zona a sud della provincia di Venezia. A prendere la parola è ora Manuela Ronchi, coordinatrice di Sinistra Arcobaleno nonché consigliere comunale di minoranza.

«Nemmeno una parola sull'impianto di compostaggio, chiediamo chiarezza e responsabilità sono le prime parole di Ronchi - In questi mesi estivi la questione dell'impianto di compostaggio sembra essere andata in vacanza, ma non è così perché l'iter amministrativo-burocratico-tecnico prosegue ed è ora e tempo che i partiti locali, soprattutto i maggiori, intervengano esplicitando con chiarezza le loro posizioni».

«Per quanto ci riguarda precisa Ronchi - ribadiamo molto chiaramente che l'area sud della provincia di Venezia, in particolare i comuni di Cavarzere e Cona , non deve diventare la pattumiera del Veneto: questo perché negli ultimi decenni il nostro territorio ha già pagato pesantemente sul piano ambientale e della salute pubblica. A distanza di quattro chilometri non devono assolutamente essere realizzati l'impianto di compostaggio (80-100mila tonnellate annue) e nemmeno la centrale a turbogas di 800 mgw. Inoltre l'eventuale realizzazione dell'impianto di compostaggio non deve avvenire a 500 metri dai centri abitati e deve essere subito bloccato l'iter di realizzazione della struttura fino a quando non sarà bloccata definitivamente la costruzione della centrale a turbogas di Cona ».

«Chiediamo infine chiarezza e delucidazioni alla delegazione del consiglio comunale di Cavarzere è la conclusione della Ronchi -, l'unica che assieme alla Provincia di Venezia ha accettato l'invito a visitare l'impianto di compostaggio di Hannover, su quanto hanno visto in Germania: in modo particolare chiediamo di spiegare ai cittadini se l'impianto di compostaggio tedesco è stato costruito a 500 metri dai centri abitati».

Mattia Da Re



Tratto da:

link esterno al quotidiano Il Gazzettino di Sabato, 30 agosto 2008