Centrale elettrica di Cantarana il Comune di Cona chiama Galan



Cona

«Domani chiamerò Galan e gli chiederò un incontro con tutti i sindaci della zona». Queste le parole del sindaco Anna Berto, venerdì sera, al termine del consiglio comunale aperto tenuto al Centro civico di Pegolotte. All’ordine del giorno la questione della centrale a turbogas da 800 Mw che la Elettra Gll vorrebbe costruire nella frazione di Cantarana, ma che spanderebbe fumi da Chioggia a Rovigo. Al pubblico e ai politici (c’erano il deputato adriese Franco Grotto, il consigliere regionale Lucio Tiozzo, l’assessore provinciale all’ambiente di Rovigo, Giancarlo Chinaglia, l’assessore provinciale padovano, nonché sindaco di Correzzola, Mauro Fecchio e altri) è stato illustrato uno studio sull’emissione di polveri sottili dalla centrale suddetta, compiuto da Marco Cervino, esperto del Cnr di fisica dell’atmosfera.  Sconsolante il risultato: non solo il costruttore propone una centrale che realizza un abbattimento delle polveri molto minore di quello che si può ottenere con le migliori tecnologie disponibili (già applicate altrove), ma non tiene conto, nello studio di impatto ambientale, delle emissioni di particolato secondario (che si forma in atmosfera dal raffreddamento dei gas combusti), che sono molto maggiori di quelle del particolato primario (che si forma nella ciminiera). Il consiglio comunale ha quindi approvato un ordine del giorno che, sulla base di questo studio, chiede a Ministero e Regione di non autorizzare la costruzione di questa centrale. Il problema, però, ha spiegato l’onorevole Grotto, è che l’iter autorizzativo al Ministero è molto avanzato, sebbene, come ha fatto notare Tiozzo, dallo stesso piano energetico regionale emerga che il Veneto non ha affatto bisogno di questa centrale.

(d.deg.) 



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link esterno al quotidiano La Nuova di Venezia di Domenica, 30 ottobre 2005