«Stop all'iter autorizzativo per la centrale di Cantarana»




Cona

Un intervento presso il ministero dell’ambiente per fermare l’iter autorizzativo per le centrali turbogas di Cantarana e Loreo. Lo chiede il consigliere regionale Lucio Tiozzo in una mozione che analizza la situazione energetica del Veneto. «Dai dati contenuti nel Piano energetico regionale adottato all’inizio del 2005 - dice Tiozzo - risulta che la produzione di energia elettrica del Veneto è di 25.852 GWh, di cui il 43% proveniente da impianti in provincia di Venezia e il 40% in provincia di Rovigo. In entrambe queste province, poi, esistono impianti energetici a forte impatto ambientale come la centrale Enel di Fusina, la centrale di Polesine Camerini, il rigassificatore prossimamente operativo al largo delle coste polesane».  Agli impianti già esistenti si sommano le richieste da parte di società private di costruire due nuove centrali a turbogas di 800 MW a pochissimi chilometri una dall’altra e precisamente a Cona e a Loreo.  «Le nuove centrali - sottolinea il consigliere del Pd - andrebbero ad inserirsi in territori nei quali i livelli di inquinamento dell’aria, in particolare da polveri sottili, ossidi di zolfo e ossidi di azoto, hanno già oggi valori simili a quelli delle zone a maggior concentrazione industriale e urbana della pianura padana, con sforamenti dei limiti molto frequenti. Da notare anche che i dati epidemiologici dell’area evidenziano tassi di malattie polmonari e tumorali oltre la media nazionale».  Per questo Tiozzo chiede che il presidente Galan e la sua giunta «in attesa dell’approvazione del nuovo Piano energetico che incentivi lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, intervengano per evitare che venga autorizzata la costruzione delle nuove centrali».

Diego Degan

 


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link esterno al quotidiano La Nuova di Venezia di Venerdì, 28 novembre 2008