Chioggia e Riviera, reati in calo del 10% nel 2008




Chioggia

Un calo dei reati denunciati ma un consistente aumento del 10% di quelli scoperti e degli arresti (eseguiti quasi tutti in flagranza) e una intensificazione dei servizi di controllo e pattugliamento che sono stati il mezzo e la causa che hanno determinato questi risultati. Il resoconto dell’attività svolta dalla compagnia carabinieri di Chioggia, non solo nella zona di competenza (i comuni di Chioggia, Cavarzere, Cona, Campolongo Maggiore, Camponogara, Campagna Lupia, Fossò, Stra, Fiesso d’Artico, Dolo, Pianiga e l’isola di Pellestrina) nel corso del 2008 restituisce l’immagine di un territorio più sicuro rispetto al 2007.  L’attività preventiva, infatti, è salita del 15% con 8.533 servizi rispetto ai 7.377 dell’anno precedente, durante i quali sono stati controllati 27.005 veicoli (24.305 nel 2007) e 36.737 persone (rispetto a 31.230) e questo ha portato ad un aumento degli arresti del 30% (da 124 a 161 in numeri assoluti). Cresce anche - del 10% - il numero dei denunciati in stato di libertà (da 1.255 a 1.387), mentre le denunce sono scese del 10% (da 5.491 a 4.980) e i responsabili dei reati scoperti sono aumentati del 37% (da 1042 a 1415). Si tratta, chiaramente, di dati collegati tra loro: la maggior presenza sul territorio permette interventi più tempestivi facendo aumentare gli arresti e permettendo l’identificazione dei rei e, nello stesso tempo, scoraggia l’attività dei malviventi. I cittadini stranieri rappresentano quasi il 71% degli arrestati (erano il 67%) e il 41% dei denunciati (erano il 48%). Tra i reati, in un anno in cui non c’è stato alcun omicidio (erano stati 2 nel 2007), a farla da padroni sono sempre i furti che, pur passando da 3.077 a 2.416, sono quasi la metà del totale dei delitti. Da osservare che questo dato è riferito alle denunce effettuate, che non riguardano solo il territorio di competenza. I furti commessi nei comuni serviti dalla compagnia di Chioggia, invece, sono passati dai 2.590 del 2007 ai 2.130 del 2008 (-18%). Resta sempre molto difficile scoprirne gli autori (69 i casi risolti nel 2007, 83 nel 2008) anche perché, per la maggior parte, si tratta di furti commessi sulle auto in sosta: rapidissimi e su oggetti difficili da rintracciare. Uno delle prede preferite sono diventate, ormai, i navigatori satellitari e, comunque, una elementare misura di prudenza è non lasciare nulla in vista dentro l’abitacolo. Pochi, sul totale, i furti nelle abitazioni (194) e ancor meno nei negozi (132) anche se, probabilmente, più proficui di quelli nelle auto. In calo anche le rapine, da 28 a 22 (-22%) mentre costante, nei due anni a confronto, è la percentuale di quelle scoperte, pari al 50%. In materia di stupefacenti, cresce del 35% sia il numero dei delitti che quello dei denunciati. Piccole variazioni, infine, per truffe, ingiurie, percosse, estorsioni e minacce.

(Diego Degan) 
 

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link esterno al quotidiano La Nuova di Venezia di Martedì, 6 gennaio 2009