Pressioni per sbloccare 15 milioni




Chioggia

Pressioni sul Ministero dello sviluppo economico per sbloccare i 15.600.000 euro che non sono stati spesi con i Patti territoriali di Chioggia-Cavarzere e Cona. La sollecitazione arriva dal presidente del Consiglio provinciale Mauro Bisto, convinto che in un momento di grave stagnazione economica le risorse recuperate dai Patti potrebbero rivelarsi preziose per lanciare nuove iniziative economiche nel territorio. Qualche anno fa con l’approvazione di due Patti territoriali, quello generalista di Chioggia, Cavarzere e Cona (PtCcc) e quello specializzato per l’agricoltura e la pesca (PtAp), il Cipe stanziò per l’area Sud della Provincia 46 milioni di euro di cui, per effetto soprattutto di rinunce, ne sono rimasti inutilizzati 15,6 (12,6 del PtCcc e 3 del PtAp). «L’impatto della crisi economica e finanziaria - sostiene Bisto - non ha ancora raggiunto i massimi livelli, ma le aziende iniziano a registrare i primi segni di crisi, come la riduzione degli ordinativi e problemi di liquidità che, aggiunti alle tradizionali difficoltà di accesso al credito, soprattutto per le piccole e medie imprese, rappresentano una minaccia seria per il futuro. In questo contesto la ridistribuzione delle economie non utilizzate con i Patti può rivelarsi molto utile». La Regione ha già dato l’autorizzazione, ma manca quella ministeriale. «Con il via libera - precisa Bisto - potremmo stanziare 12,6 milioni a favore dei privati che vogliono investire nell’area Sud e 3 per infrastrutture a sostegno della pesca e dell’agricoltura. Con il trasferimento delle competenze dallo Stato alle Regioni, per effetto della legge regionale sulla programmazione (L.R. 35/’01), tutti i Patti territoriali della nostra Provincia sono stati trasformati in Intese programmatiche d’area (Ipa)». Ora la sollecitazione al Ministero dello sviluppo economico.

(Elisabetta Boscolo Anzoletti)
   

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link esterno al quotidiano La Nuova di Venezia di Sabato, 24 gennaio 2009