«A Cavarzere non ci sarà compostaggio»




Cavarzere

«Il sindaco Parisotto mi sembra un po’ troppo affezionato al Sito D». Il presidente della Provincia, Davide Zoggia, è stato a Cavarzere sabato, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Partito Democratico, suo partito di appartenenza, e non si è lasciato scappare l’occasione di punzecchiare il primo cittadino sulla controversa questione dell’impianto di compostaggio, ma ha anche smentito il suo assessore all’ambiente, Ezio da Villa, affermando che la decisione di eliminare quel sito non è stata frutto delle pressioni dei partiti ma dell’aver voluto ascoltare la gente.  Il 23 dicembre scorso, infatti, la giunta provinciale aveva deliberato all’unanimità, compreso Da Villa, di «togliere» il Sito D dalla lista delle possibili collocazioni dell’impianto di trattamento rifiuti previsto nell’area sud della provincia e di tenere per «buoni» i siti A e G, a Cona e al confine Cavarzere-Chioggia, più lontani dai centri abitati e, comunque, raggiungibili dalla viabilità esistente «con la costruzione di bretelle di dimensioni non eccessive». Ma, qualche giorno dopo, Da Villa, in singolare sintonia col sindaco di Cavarzere, ha esternato il suo disagio per quella delibera, affermando che era stata il frutto di pressioni politiche. Sabato Zoggia ha ribattuto che hanno contato, invece, le 2500 firme raccolte dai comitati ambientalisti di Cavarzere e Cona. I quali, peraltro, non si sentono troppo ascoltati dalla giunta provinciale, poiché affermano che la delibera della giunta provinciale non modifica l’elenco dei siti possibili scritto in una delibera di consiglio. Chiedono, quindi, gli ambientalisti, che la decisione di abbandonare il Sito D venga sancita, entro marzo, dal consiglio provinciale il quale dovrebbe, contestualmente, ripristinare il «nodo ecologico» cioè la fascia di protezione lungo il Canal di Cuori la cui misteriosa «sparizione» dalla cartografia del piano provinciale dei rifiuti aveva reso possibile considerare idoneo il Sito D che, invece, proprio per quella protezione, avrebbe dovuto essere escluso a priori.

(Diego Degan)

   

Tratto da:

link esterno al quotidiano La Nuova di Venezia di Mercoledì, 3 febbraio 2009