Cavarzere, il sindaco contrario alla tutela ambientale del sito D




Cavarzere

«Sono certo che il consiglio provinciale non voterà il ripristino del nodo ecologico, perché ciò potrebbe compromettere la realizzazione della zona produttiva prevista fin dal 2003». Il sindaco, Pier Luigi Parisotto, difende, ancora una volta, sia pure indirettamente, il Sito D dai possibili atti normativi che potrebbero impedirne definitivamente l’uso quale collocazione per l’impianto di compostaggio. Nei giorni scorsi la Lega Nord aveva annunciato che i suoi consiglieri provinciali avrebbero chiesto il ripristino del nodo ecologico (misteriosamente «sparito» dalla cartografia del piano provinciale dei rifiuti), ovvero la fascia di protezione ambientale lungo il Canal di Cuori, al confine tra i comuni di Cavarzere e Cona: un provvedimento che, se passerà, impedirà, più ancora delle intenzioni già espresse dalla giunta provinciale, l’uso del Sito D per l’impianto di compostaggio. «Se dovesse andare in porto questa proposta - dice Parisotto - sarebbe un gravissimo danno per Cavarzere. In quella zona, infatti, si trova un’area di circa venti ettari che, sulla base della variante predisposta nel 2003, dovrebbe accogliere alcune “industrie pesanti” che sono ora nel centro urbano e che non hanno più possibilità di ampliarsi». Insomma: quel territorio, anche se di pregio ambientale, non può essere tutelato perchè, prima, qualcuno aveva pensato di costruirci delle fabbriche. Se poi le fabbriche non ci sono ancora, visto che la zona non è neppure urbanizzata, per il sindaco non importa.

(Diego Degan)

   

Tratto da:

link esterno al quotidiano La Nuova di Venezia di Venerdì, 13 febbraio 2009