Effetto Nimby: da 21 a 29 le opere venete contestate




Venezia

Ventinove impianti, di cui 12 nel comparto rifiuti, 11 in quello elettrico e sei infrastrutture. L’effetto Nimby (Not in my back yard, ovvero non nel mio giardino), nonostante la crisi, cresce in Veneto. Il dato emerge dall’ultimo rapporto Nimby Forum, presentato ieri a Milano, che evidenzia come in regione gli impianti contestati siano cresciuti da 21 (dato della scorsa edizione) a 29. Il Veneto si conferma terza regione in Italia per opposizione dietro a Lombardia e Campania. Si va dall’Alta velocità Milano-Venezia, all’autostrada Nogara-Mare passando per i tormentoni Mose e Pedemontana Veneta, la centrale a biomasse di Conselve e a quelle termoelettriche di Cona e Porto Tolle. Nel mirino dell’opinione pubblica, che spesso sfocia nella costituzione di comitati, anche i termovalorizzatori di Silea e Mogliano. «Il popolo del no - hanno sottolineato i ricercatori - non è costituito solo da ambientalisti».

(M.Mar.)

   

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link esterno al quotidiano La Nuova di Venezia di Venerdì, 13 marzo 2009