Tra Cavarzere e Cona altri 170 a casa in 12 mesi




Cavarzere

Cresce la disoccupazione a Cavarzere e Cona. I dati del Centro per l’impiego, infatti, a fine febbraio, indicano in 1078 il numero delle persone iscritte, ovvero in cerca di occupazione. Il confronto con i dati diffusi a settembre 2007, quando era entrato in funzione il Cpi di Cavarzere, è impietoso: allora il conto si fermava a 908. Si contano, quindi, 170 persone senza lavoro in più, in un anno e mezzo. Nel dettaglio a raggiungere il totale suddetto concorrono 520 licenziati dal proprio posto di lavoro, 220 dipendenti in mobilità e 142 sospesi (di questi 18 vengono da aziende esterne al territorio di Cavarzere e Cona). Le restanti 196 persone sono i cosiddetti «inoccupati», ovvero quelli che sono alla ricerca di prima occupazione o che non lavorano da molto tempo. Un anno e mezzo fa questa categoria era formata da 218 persone al Cpi, ma parlare di un miglioramento sarebbe erroneo: il dato, infatti, va correlato al numero degli abitanti in costante calo, soprattutto per effetto dell’emigrazione dei giovani, cioè quelli che, in misura maggiore, contribuiscono al numero degli inoccupati.”Questa crisi - commenta Mauro Bonato, responsabile Cisl di Chioggia, Cavarzere e Cona - a differenza del passato, colpisce tutti i settori. Dall’inizio dell’anno a Cavarzere sono stati chiusi due laboratori di confezioni ma anche le piccole ditte artigiane dell’edilizia cominciano a lasciare a casa il personale. Resiste solo il settore dei servizi alla persona nelle strutture socio sanitarie. Come sindacati abbiamo incontrato gli amministratori sia di Chioggia che di Cavarzere per cercare strategie comuni per affrontare la crisi: a breve faremo le nostre proposte».

(Diego Degan)

   

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link esterno al quotidiano La Nuova di Venezia di Domenica, 15 marzo 2009