Zoggia e la storia del sito D




Cavarzere

Cosa hanno significato per Cavarzere i cinque anni di governo della giunta Zoggia in Provincia. Sarà questo il tema dell’incontro che si svolgerà stasera, a partire dalle 20.30, a palazzo Danielato, promosso proprio dall’amministrazione provinciale uscente, la quale illustrerà il suo «bilancio di mandato», con particolare riferimento alle azioni completate o avviate nel territorio di Cavarzere e Cona. Si tratta del primo di dieci incontri che vedranno Davide Zoggia visitare tutte le zone della provincia (a Chioggia l’appuntamento è per il 27 marzo) per «rendere conto» del lavoro svolto. Ovviamente si tratta di un tassello di pre-campagna elettorale anche se la presenza, per i saluti di prammatica, del sindaco Pier Luigi Parisotto, dovrebbe dare una veste più istituzionale all’appuntamento. Verranno ricordati gli interventi che hanno visto la Provincia in veste di finanziatore, da sola o con Comune e Regione, alcuni dei quali avviati recentemente. Per esempio la realizzazione del nuovo deposito bus, a Cavarzere, o quella della rotatoria che eliminerà «l’incrocio della morte» all’imbocco della zona industriale di Cantarana. Ma ci sono anche cose già realizzate, come le due rotatorie alla confluenza tra via Regina Margherita e via Mazzini o tra la nuova circonvallazione e via Bellina, a Cavarzere. E pure le iniziative in altri settori, come quello scolastico (l’Ipsia Marconi) o sociale (il nuovo Cpi di Cavarzere, inaugurato nel 2007 dopo anni di polemiche col comune o le dotazioni per la Protezione civile). Ma, con ogni probabilità, si tornerà anche a parlare di compostaggio, tema sul quale sono volate accuse pesanti tra Zoggia e Parisotto negli ultimi mesi. La decisione «politica» di Zoggia di abbandonare il Sito D (sollecitata dalle firme di 2500 cavarzerani) ha portato il sindaco ad accusare il presidente della provincia di aver tradito gli accordi e indotto Zoggia a ribattere, con sottile ironia, circa «l’affetto» di Parisotto per quel sito. Tra i due quindi potrebbe scoccare qualche altra scintilla, ma non d’affetto.

(Diego Degan)

   

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link esterno al quotidiano La Nuova di Venezia di Lunedì, 16 marzo 2009