Cavarzere. Il Sito D bocciato anche dal Consiglio provinciale




Cavarzere

Dopo la giunta, anche il Consiglio provinciale ha detto no al Sito D. Per i comitati ambientalisti di Cavarzere e Cona, che chiedevano questo provvedimento da tempo, questo del Consiglio era un atto dovuto per dimostrare le «vere» intenzioni della Provincia. Il Sito D, infatti, era stato individuato come «possibile scelta» per un impianto di compostaggio proprio con delibera del Consiglio provinciale e serviva, quindi, un atto analogo, ma di segno contrario, per bocciarlo. La sola delibera di giunta del dicembre scorso (seguita alla petizione di 2.500 firme contrarie al Sito D, perché troppo vicino al centro urbano di Cavarzere), che esprimeva la stessa valutazione, era ritenuta dagli ambientalisti «inefficace» e segno solo di una volontà politica che avrebbe potuto essere ribaltata in ogni momento. Soprattutto dopo le elezioni. Il voto del Consiglio provinciale, però, non è stato unanime: da una parte la maggioranza di centrosinistra, Udc e Lega Nord, che hanno accolto le richieste dei cittadini, dall’altra il Pdl, che non ha partecipato al voto, probabilmente in accordo con le posizioni del sindaco di Cavarzere, Pier Luigi Parisotto, che ha accusato l’amministrazione provinciale di avere ceduto a logiche politiche. La stessa accusa che veniva rivolta, negli scorsi mesi, dagli ambientalisti a Provincia e Comune per aver contemplato l’idea che il Sito D, a un solo chilometro dalle case di circa 10 mila persone, potesse ospitare l’impianto di compostaggio.

(Diego Degan)

   

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link esterno al quotidiano La Nuova di Venezia di Giovedì, 26 marzo 2009