Una coalizione contro la centrale Turbogas




Consiglio straordinario al centro civico di Pegolotte dove, oltre ai tanti cittadini, sono intervenuti amministratori e sindaci di altre Province e Comuni
Un no secco da Correzzola, Cavarzere, Pettorazza, Brugine, Adria, Pontelongo, Codevigo, Anguillara, Arzergrande

Cona

Una seduta consigliare del tutto eccezionale quella che si è tenuta l'altra sera al centro civico di Pegolotte: ad esprimere la propria contrarietà alla realizzazione della centrale turbogas in località Cantarana sono infatti interventi, oltre che una partecipe e consistente folla di cittadini, anche amministratori dei comuni vicini e consiglieri e assessori regionali delletre province coinvolte, Venezia, Padova e Rovigo.
La proposta di attuazione dell'impianto (risalente ormai al 2002 da parte della bolognese Elettra Gll spa e attualmente sottoposta all'attenzione del Ministero alle Attività produttive e in attesa del parere della commissione Via nazionale), ha infatti fin da subito trovato un territorio ostile e agguerrito, oggi concretizzatosi in una vera e propria coalizione tra comuni interessati: significativa la presenza e l'intervento dei sindaci di Correzzola, Cavarzere, Pettorazza Grimani, Brugine, Adria, Pontelongo, Codevigo, Anguillara e Arzergrande, tutti quei comuni cioè interessati dalla ricaduta delle polveri sottili prodotte dalla centrale. Al loro coro di protesta e contrarietà si sono aggiunte le voci politiche del consigliere regionale Lucio Tiozzo, del vicepresidente della Provincia di Rovigo Sandro Spinello, dell'assessore all'Ambiente della stessa provincia Chinaglia, oltre al sostegno e all'impegno direttamente rivolti all'amministrazione comunale di Cona da parte dell'onorevole Grotto e del senatore Tino Bedin che ha già presentato in Parlamento un'interrogazione a risposta scritta esponendo le ragioni per cui la proposta di attuazione della centrale non dovrebbe essere accolta.
Alla base di tali ragioni, le stesse che poi hanno motivato la contrarietà del Comune di Cona formalmente deliberata durante il Consiglio, c'è la mancanza di uno studio approfondito sull'impatto ambientale della centrale turbogas ed il fatto che il Piano regionale energetico non è ancora stato emanato.
Per ribadire il "no" formale ed ufficiale al progetto, tale delibera è poi diventata, nel corso della serata, una proposta di adozione anche per tutti gli altri Comuni, già organizzatisi in un Coordinamento dei sindaci guidato dal sindaco di Cona Anna Berto, allo scopo di pianificare e concertare scelte tecniche, politiche e giuridiche.

di Alessandra Frezzato



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link esterno al quotidiano Il Gazzettino di Domenica, 10 ottobre 2004