Via “La Spiga” per far spazio alla nuova rotatoria




Lavori pubblici a Pegolotte Spostato il monumento

Dopo un periodo di rallentamento per le cattive  condizioni  metereologiche, sono  ripresi  i  lavori  di  sistemazione dell'incrocio al centro di Pegolotte e la realizzazione di nuovi marciapiedi e pista ciclabile in via Stazione.
I  lavori  di  sistemazione  dell'incrocio prevedono  il  restringimento  dell'aiuola dove negli anni Venti, fu posto un monumento  in  calcestruzzo  che  riproduce  un covone  di  spighe.  Tale  monumento  fu eretto nel corso della Battaglia del grano, nota campagna avviata dal regime fascista.  Lanciata  a  partire  dal  1925,  aveva l'obiettivo  di  incrementare  la  produzione di frumento, per raggiungere la completa autosufficienza  dall'estero  di  questa  fondamentale fonte alimentare per la nazione.  La  situazione  di  partenza  vedeva l'Italia importatrice di 25 milioni di quintali di frumento, su un consumo totale di 75  milioni.  L'Italia  riuscì,  dal  1925  al 1931, ad eliminare un deficit sulla bilancia  commerciale  di  4  miliardi  di  lire  che servivano per importare tutto il frumento necessario  alla  popolazione.  L'aumento delle  superfici  coltivate  avvenne  in  parte grazie alle bonifiche, in parte con destinazione  alla  cerealicoltura  di  terreni  prima destinati ad altre colture, spesso addirittura più pregiate.
Nel  corso  del  Ventennio,  davanti  al monumento di Pegolotte si svolgevano le cerimonie pubbliche e le premiazioni delle aziende agricole che si erano distinte per la  produzione  di  grano,  successivamente era  diventato  un  luogo  di  raduno  degli anziani  in  quanto  punto  centrale  del paese.
Il  sindaco  di  Cona  Anna  Berto  si  è detto soddisfatto per la possibilità di conservare tale monumento. “Temevamo che durante le operazioni per la ricollocazione della spiga si avesse un cedimento strutturale – ha affermato - ma le attenzioni poste  dai  tecnici  hanno  consentito  il  suo sollevamento senza problemi, cercheremo di reperire ora i fondi necessari per la pulizia ed il restauro conservativo, in quanto rappresenta un pezzo di storia del nostro paese”.

Nicla Sguotti



Tratto da:

link esterno al periodico La Piazza di Mercoledì, 25 febbraio 2009